lunedì 8 marzo 2010

RIFLESSIONE PERSONALE E SU I CHING ( leggi post prima di qst ).

Per tanti queste parole sembreranno noiose o senza senso, confuse, per altri che conoscono il libro, sarà facile leggere tra le righe. La prima volta che lessi una frase soltanto mi venne il mal di testa e chiusi il libro pensando fosse troppo "incasinato", poi circa due anni fa, lo ripresi in mano, mio marito mi spiegò cosa fosse ed io riprovai a leggerlo, ponendomi delle domande e trovando delle risposte. Non si sa il motivo ma arrivati ad un certo punto nella vita, quasi tutti e quasi sempre nel pieno degli anni, ci si comincia a porre delle domande assurde, quali non trovano risposta, allora si percorrono varie strade, finchè ognuno trova la propria. Ovviamente non è così semplice, la maggior parte delle volte, ci si trova in seria difficoltà. Per quanto mi riguarda, molte di queste domande e il solo e naturale fatto di crescere, mi ha fato mancare la terra sotto i piedi, poi con il tempo ho iniziato a comporre, e sto tutt'ora componendo, il mio personale puzzle, cerco la mia strada, il senso della vita che vorrei dare alla mia, e questo libro in parte mi aiuta. Quante cose noi non conosciamo? Ignoriamo cose che per gli altri è routine, dolore che pensavamo non potesse esistere, forza di volontà e gioia in momenti di grande difficoltà.....crescere significa imparare sia da noi stessi ma anche dagli altri, guardare non solo con gli occhi ma con la mente, conoscere il mondo in qualsiasi modo possibile, sentire con il cuore gli esseri umani, ascoltare la gioia e il dolore, perchè per quanto faccia male e paura ( ed io ne ho tanta di paura), ti lascia un qualcosa nell' anima di prezioso. Siamo sempre di corsa, e spesso non ci accorgiamo, come dice una famosa canzone....di quanto il mondo sia meraviglioso! Lilium84.

1 commento:

  1. Ciao tesorino, ti lascio con una citazione : «La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore» di François-Marie Arouet conosciuto anche come Voltaire.
    Chi è Voltaire? Voltaire è colui che vede la prova dell'esistenza di Dio nell'ordine superiore dell'universo, infatti così come ogni opera dimostra un artefice, Dio esiste come autore del mondo e, se si vuole dare una causa all'esistenza degli esseri, si deve ammettere che sussiste un essere creatore. La sua posizione fu pertanto deista. Dunque Dio esiste e sebbene abbracciando questa tesi si trovino molte difficoltà, le difficoltà che si pongono abbracciando l'opinione contraria sarebbero ancora maggiori. Il Dio di Voltaire è una sorta di Grande Architetto dell'Universo, un orologiaio autore di una macchina perfetta. Voltaire non nega una Provvidenza, ma non accetta quella di tipo cristiano; secondo le sue convinzioni l'uomo nello stato di natura era felice, avendo istinto e ragione, ma la civiltà ha contribuito all'infelicità: occorre quindi accettare il mondo cosi com'è e migliorarlo per quanto è possibile. Voltaire crede in un Dio che unifica, Dio di tutti gli uomini: universale come la ragione, Dio è di tutti.
    Che Dio esista o meno non è importante, perché finché esisti tu, la mia vita avrà un senso. Ti amo. FC

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